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lunedì 17 ottobre 2011

#39 - reazioni

Ho scritto decine di mail anche se poi nn ho mai mandato niente, mi fermava l'angoscia dell'attesa di una risposta.
Quello che non mi sorprende è che alla fine avevo la necessità di dirgli sempre le stesse cose, e forse perche sono sempre le stesse cose di cui avevo e ho tutt'ora bisogno e che latitavano.
Era dunque passato un anno ma non era cambiato niente, gli avevo anche chiesto di farsi un resoconto e di farmelo sapere ma le news all'orizzonte non si intravedevano.
Quindi il resoconto ad un certo punto l'ho fatto io, sarò sembrata un ragioniere ma il mio malessere mi soffocava.
Non ero felice, avevo sempre un groppo allo stomaco, mi sentivo sempre fuori dal recinto e dovevo lottare con me stessa per non essere alla fine come avrei voluto, questo per evitare di spaventare la sua anima solitaria.
Lui veniva sempre prima di tutto, il resto poco importava.
Dettava i ritmi di questa storia e non c'erano sono spazi di trattativa, le sue esigenze erano fondamentali.
Pare che tutto gli fosse dovuto perchè chissà in quale vita gli hanno tolto qualcosa, mentre io invece potevo permettermi di dare fondo alle mie risorse senza pretendere di ricevere. Troppe cose sembravano date per scontate.
Ed ecco che io e lui abbiamo fatto un percorso in cui abbiamo camminato paralleli, ma mai ci siamo uniti veramente.

Mi sento single ma senza benefit, questa è la verità...e la cosa non mi piace affatto.

Il mio cuore aveva la certezza che non sarebbe passato un altro anno uguale al primo, non avrei speso altro tempo per 'conoscerlo', sapevo chi era già da prima. ....e allora che cavolo volevo di più?
Desideravo stare con una persona che mi faccesse sentire parte della sua vita, e che non soppesasse ogni singolo movimento per evitare che l'altro sconfinasse nei suoi recinti.

Quindi se tu a distanza di un anno non hai ancora capito cosa vuoi...beh è grave, sono finite le cazzate e si deve iniziare a vivere. E se non sono io quella che t'accompagna meglio saperlo ora che tra un anno.
E sarebbe grave pure se avessi capito cosa vuoi ma hai omesso di rendermi partecipe.


È l'inizio della fine. Lo so dentro di me. Vorrei che avesse una reazione...e invece quello che succederà mi toglierà la terra sotto ai piedi.

venerdì 7 ottobre 2011

#19 - oblio?

Iniziamo il processo di oblio forzato. Devo farmene una ragione per cui riempio le giornate con varie attività, decido con una amica di andare a Lignano per un corso intensivo di salsa. E visto che sono bianco-seppia...un pò di sole male non mi farà :).
Arriva l’ora di partire, cavoli qualche giorno fuori mi farà bene e smetto di pensarci. Ahah....che ridere!! Certo come no!
Abbiamo passato dei giorni fantastici, ho mandato qualche sms cretino di saluti, al rientro sono sempre piu convinta che nonostante tutto sia meglio lasciar perdere. Tanti saluti a Barbagianni! Era il motto del finesettimana. Il cuore mi duole, mi manca nonostante tutto.
Due passi di salsa stasera? Perchè no, ho lezione di danza vi raggiungo dopo. Arrivo. Lui è li che aspetta, balliamo un po...ma io mi sento stranita. Preferisco andare via presto.
Che ci faccio qui? Quest’uomo non mi lascia allontanare e mi tiene dietro un recinto, in attesa di cosa poi? Come provo ad andare via subito si rifà vivo.

Vado in Sardegna per qualche giorno a fine giugno 2010, rientro a inizio luglio.Nel frattempo esco con le amiche, vado a ballare salsa e provo il saggio di danza del ventre.

Mentre sono in Sardegna arrivano sms da parte sua, quindi capisco che la storia con la ex è stata chiusa. Ma non oso fare commenti.
2 luglio, sms: allora sei tornata nella fornace padana?
Si e se ti sono mancata potevi dirlo in 3 parole.
Risposta: se mi sei mancata lo dico come mi pare!
Che carino ^___^!
bleah...che stupida!
La mattina del 2 luglio mi arriva un invito per una cena alla quale c’è pure lui e si sincera via sms che ci sia anche io.
Si si ci sono, vengo per il dolce!
Alla cena arrivo per il dessert saluto tutti e mi siedo vicino alla mia amica. Tutto bene e fingo indifferenza. Sento il suo sguardo addosso ma non cedo. Ah si, che donna tutta d’un pezzo!
Ecco qua, mi tenevi lontana e quando hai capito che stavo veramente per prendere il largo ti sei rifatto vivo di modo che non mi allontanassi troppo.
Che tattica astuta.